...


Stadtschaft
Da Berlino il blog bicefalo che non parla tedesco ovvero due campagnoli veneti nella grande città.

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lunedì, dicembre 31, 2007
 
Oggi, 31 dicembre 2007, Manfredo ha voluto comunicarmi per raccomandata con ricevuta di ritorno che dal primo febbraio 2008 sono licenziato.  Mancano i soldi. Dopodomani, quando tornerò in ufficio, mi proporrà un nuovo contratto part time.
E l'anno finisce così, con pensieri altalenanti tra l'euforia del cambiamento e l'orrore dell'ignoto.
Ora si mangiano lasagne vegetariane, lenticchie e torta al vino rosso imiglykos e cioccolato.

Guten Rutsch a tutti!

xxx
Ale



postato da t.lupo | 20:24 | commenti (4)


sabato, dicembre 15, 2007
 
Ieri è finalmente arrivata la mia nuova maglietta fatta dagli studenti della Rütli, in questo caso per la precisione da Mohammed El Ahmad. Nel pacco c'era anche la loro cartolina natalizia:


Ale
postato da t.lupo | 13:27 | commenti (3)


sabato, dicembre 08, 2007
 
Dedico questo video di Guy Ben-Ner a lui e a lui + lui. E consiglio a chi passi per Berlino entro il 31 gennaio di andare a vederselo alla daadgalerie di Zimmerstrasse.

Ale
postato da t.lupo | 22:02 | commenti (6)


domenica, dicembre 02, 2007
 

I segnali della controrivoluzione sociale e sessuale si accumulano direi di settimana in settimana nella mia percezione della realtà. Il backlash reazionario si fa sempre più inquietante.

Due settimane fa R. mi raccontava che la Goethe-Universität di Francoforte ha chiuso l’istituto di sessuologia di Volkmar Sigusch. Quella dell’istituto da lui fondato era una delle più importanti biblioteche di sessuologia al mondo. Le università tedesche stanno facendo fuori i sessantottini che hanno ancora una posizione critica, mi ha detto R.

Qualche giorno fa ho letto un’intervista dove l’intervistato diceva: stiamo vivendo un ritorno ai valori messi in discussione e superati appena una generazione fa. È una cosa ciclica. Alla rivoluzione segue la restaurazione. La generazione che cresce in questi anni forse porterà di nuovo uno slancio progressista.

E io, mi chiedo, che cazzo di ruolo ho in questo? Sono un rappresentante della decadenza del progresso che questi pezzi di merda vogliono estirpare prima che giunga alla definitiva maturazione per piantarci al suo posto i semi del loro porcodio? In che situazione di mezzo merdosa mi trovo: tra la generazione che rivoluzionò e la generazione che rivoluzionerà.

In effetti posso prendere la cosa anche meno passivamente e cercare di portare avanti, a modo mio, la revolución.

Ale

postato da t.lupo | 17:16 | commenti (8)