...


Stadtschaft
Da Berlino il blog bicefalo che non parla tedesco ovvero due campagnoli veneti nella grande città.

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domenica, giugno 25, 2006
 
Transgenialer CSD 2006



un po' di contestazione fecale non fa mai male ...



... ante ...


... retro ...



... frocio, perverso e restio al lavoro ...


... una sessualità rivoluzionaria è necessaria ...


... e per finire Wolfgang Tillmans, una star gnocca che si fa sempre un viaggietto a Berlino in occasione del CSD.

lupo e ale
postato da t.lupo | 00:59 | commenti (13)


domenica, giugno 18, 2006
 
Voglio essere baciato con la lingua sullo Schwedter Steg. Tra S42/41, S8/85, S2/25 e S1.

Ale
postato da t.lupo | 01:54 | commenti (4)


martedì, giugno 13, 2006
 
Ho appena scoperto, dopo quattro anni che abitiamo in questo condominio, da dove vengono i nostri dirimpettai: due minuti fa l'ultimogenito attraversava la strada bardato di bandiere croate e si lanciava in direzione del ristorante Rijeka. Nel frattempo la città è tutta gialloverde e la caipirinha scorre a fiumi da giorni. La BVG da oggi annuncia il cambio per la U2 in quattro lingue. Mezz'ora fa al supermercato una folla di turchi seguiva concentrata Francia vs Svizzera, mi sono chiesto perché.
Che faccio? Tifo Croazia stasera?

Ale
postato da t.lupo | 19:52 | commenti (10)


lunedì, giugno 12, 2006
 

Mein Gedäschtnìs hat Löschor. Isch weiß nischt mehr genau…

Continuo a considerare il mio primo coming out quello di fronte ai miei genitori, all’inizio del secondo anno di università.
In realtà in quarta superiore ci fu quel tema di inglese dove raccontavo una storia di passione tra due ragazzi. Oliver e Anthony si chiamavano. “Oliver” era ispirato al cognome del compagno di classe di cui ero innamorato, “Anthony” è la versione inglese del mio secondo nome. La storia era abbastanza imbarazzante: questi due amici inscenavano un rapporto omosessuale per scandalizzare la gente del posto in cui vivevano. Al tempo ero preso a modo mio da estetismo e decadentismo. Quando i due però si trovano una sera in un bosco bagnato dalla luce bianca della luna scoprono di amarsi veramente. Segue bacio appassionato, stacco, Anthony adulto che racconta, stacco, il fumo di una sigaretta sale verso la luna. Presi un voto assurdo tipo 8 ½.
Sempre in quarta, credo, ci fu quella mia risposta falsamente ironica ad Enrica, mia compagna di classe. All’uscita dalla scuola, dopo un’ora di scambi di bigliettini, mi chiese chi tormentasse il mio cuore e io le dissi che tanto non la conosceva e che era un po’ complicata come cosa. E lei, con tono scherzoso:
- Ale, all’Enrica puoi dirlo: sono perdutamente innamorato di un uomo.
E io, con tono melodrammatico:
- Sì, sono disperatamente innamorato di un uomo!
Ah ah ah! Era vero. Di Oliver appunto.
E poi la mia Smemoranda di quinta si può considerare un coming out. Se fino alla quarta ancora ci attaccavo foto di modelle per non far sorgere dubbi, sul diario di quinta oltre alle poesie di Ungaretti e Baudelaire e ai ritagli di Dylan Dog feci un collage commemorativo per River Phoenix e dedicai due pagine a James Dean. Ricordo che pensai: James Dean è un divo del cinema universalmente apprezzato, mica vuol dire niente; e chi vuole capire, capisce.
E poi ci fu quel capodanno alla Cayenna, quando al bar Zucchìn ubriaco mi chiese tra il frastuono: “Ma dimmi una cosa: tu sei un po’ recchione?” e io gli sussurrai ubriaco all’orecchio: “Sì!”
Per non parlare di quando, non ricordo esattamente quando ma era sicuramente uno degli ultimi anni delle superiori, un sabato andammo al Musikò e quando il principe Maurice disse al microfono: “Un saluto a tutti i gay e alle lesbiche!”, io molto spontaneamente feci un salto e urlai: “Uh!” I miei amici mi guardarono e sorrisero imbarazzati. Ballai ininterrottamente per tutta la notte, tanto che Paolo era convinto mi avessero “messo qualcosa nel cocktail”.

… welsche Farbe hatten seine Augen. Isch glaub’, die waren blau. Waren sie blau? Waren sie grün? Oder warèn sie grau? Oder wechsèl tènsie ständìsch vom Wetter abhängìsch?

Ale

postato da t.lupo | 01:02 | commenti (19)


mercoledì, giugno 07, 2006
 
Per capirsi

Se, come si diceva tempo fa, Helge Schneider è l'Antonio Rezza tedesco, allora Gabriel Vetter è il figlio svizzero di Antonio Rezza e Alessandro Bergonzoni.
Chi capisce il tedesco si ascolti un po' di emmepitrè qui, per esempio il pezzo sulla melancolia svizzera e il cervelat.



Ale
postato da t.lupo | 22:39 | commenti