...


Stadtschaft
Da Berlino il blog bicefalo che non parla tedesco ovvero due campagnoli veneti nella grande città.

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lunedì, febbraio 27, 2006
 
Penicillina polacca

Questa mattina rientro in ufficio dopo una settimana di influenza e trovo il nostro elettricista polacco affondato nella poltrona vicino al balcone.
"Oh! Da quanto tempo. Come va?" gli chiedo.
"Eh, insomma, sono raffreddato..."
"Anche tu? Io ho appena avuto l'influenza..."
"Ah, ma stamattina mi son fatto una birra calda, ora sono come nuovo."
"Una birra... calda?"
"Birra calda, un uovo, un po' di zucchero e aglio. Fa passare tutto. Io, da sempre. È la penicillina polacca."

Ale
postato da t.lupo | 23:05 | commenti (9)


sabato, febbraio 11, 2006
 
Ieri siamo stati al Beate Uhse di Joachimstaler Strasse ed entrambi siamo rimasti positivamente colpiti dalla varietà umana degli avventori. C'erano uomini soli dai 25 ai 70 anni, ragazzi adolescenti in coppia, ragazze adolescenti in gruppo, due amiche di mezz'età, coppie etero dai 30 ai 50 anni. L'unica categoria non rappresentata era la donna sola; per il resto sembrava di essere alla Standa. Le cassiere erano uguali a quelle del Karstadt, solo più sorridenti.

Ale
postato da t.lupo | 16:08 | commenti (27)


giovedì, febbraio 09, 2006
 
Approposito

Haus der Berliner Festspiele, una sera nevosa...

Cassiera: "Sono gli ultimi tre biglietti, è stato fortunato... ah! È appena entrato qualcun'altro nel sistema!"
Ale: "Oh."
Cassiera: "Non è l'unico... ah! Ok, due sono miei..."
Ale: "A me però ne servono tre."
Cassiera: "Non potrei neanche vendergliene tre, il massimo è due, ma per questa volta..." La cassiera dell'anno scorso disse la stessa cosa. Mentre le cassiere dell'Arkaden di Potsdamer Platz sono irremovibili: due a testa e basta. (Comunicazione di servizio: la terza prevendita per la Berlinale è il Kino International di Karl-Marx-Allee). "Bene, due quindi sono stampati. Ora rientro nel sistema, vediamo..."
Ale: "Oh. Grazie!"
Cassiera: "Ah!"
Ale: "Cosa? È andato?"
Cassiera: "No. Ecco. Stampato."
Ale: "Oh, grazie mille!"
Cassiera: "Ventun euro. Lei è danese?"
Ale: "No."
Cassiera: "E di dov'è?"
Ale: "Italiano."
Cassiera: "Italiano?!"
Ale: "Del nord..."
Cassiera: "Ah! Pensavo fosse scandinavo."
Signora dalla fila di fianco: "Eh, non si può mai dire." E mi sorride.
Ale: "Eh, no."
Per danese non mi aveva ancora preso nessuno. Americano,
inglese, svedese, tedesco, austriaco, russo, polacco e portoghese (?).

Ale


postato da t.lupo | 21:55 | commenti (4)


domenica, febbraio 05, 2006
 

Un paio di settimane fa ho visto con Lupo e Robberta “The Graffiti Artist” di James Bolton.

1. È la miglior rappresentazione cinematografica della coolness che abbia mai visto. I due protagonisti concedono ai propri pensieri e sentimenti qualche cristallino monosillabo e qualche algida frase fatta, più un paio di espressioni facciali, per venire alla luce. Mi chiedo: esistono davvero ragazzi che si esprimono così? Che sublimano a tal punto la comunicazione?
Solo l’ammore riesce a sciogliere la coolness, e solo uno dei due tizi, ovvero quello che ama non ricambiato, è abbastanza maturo da mandare affanculo la freddezza quando serve (penso al confronto finale);

2. Mi ha fatto venir voglia di diventare writer anch’io. Ho deciso che non userò colori spray bensì pennarelli indelebili (la scorsa settimana a Francoforte ho raccolto tutta la letteratura disponibile sul pennarello), cercherò di evitare le tag e piuttosto lavorerò con frasi concise sempre diverse, farò forse uso di sticker e includerò qualche disegno o pittogramma (ispirato dagli adorati conterranei tetsuo e the blue cardigans), scriverò su superfici di contorno e farò attenzione al contesto;

3. Il film è stato proiettato allo Xenon, cinema frociolesbico di Schöneberg. Era la prima volta che Lupo metteva piede allo Xenon e non appena io e Robberta l’abbiamo lasciato solo per andare a fare pipì il povero cristo è stato approcciato da un uomo. Io sarò stato almeno dieci volte ormai in quel cinema e nessuno mi ha mai neanche guardato negli occhi, è possibile?! Lasciando da parte la mia invidia e la mia frustrazione, dopo il film si è discusso di approcci non desiderati e desiderio non ricambiato. È venuto fuori che le donne sembrano sapere perfettamente quanto sgradevole possa essere ricevere attenzioni non volute, mente gli uomini di solito dicono cose del tipo: “Ma come? Anche se non ricambi, non ti fa piacere essere apprezzata, scusa?” No, dio cane, no!

Ale

P.S. BJ, se vuoi vedere i polpacci dell'upo visit Ale's wonderful fotolog!

postato da t.lupo | 19:11 | commenti (5)