...


Stadtschaft
Da Berlino il blog bicefalo che non parla tedesco ovvero due campagnoli veneti nella grande città.

Noi:
» lupo
» ale

» fotolupo

Da questa parte, prego:
» We supported Gender Bender.
» Leonardo. Mi piace.
» G.Granieri. Lui È la teoria dei blog.
» Il cuore biondissimo.
» Per fare un topo morto, ci vuole un topo vivo.
» Billiejoe. Rabbiosa e dolce come il migliore punk melodico.
» Yoshitsune. 31 luglio: Outsider, siempre!
» Lavitaistruzioniperluso. Echinonnehabisogno?
» Squisito, e sostanzioso.
» Fu berlinese.
» Anteeksi, missä on puhelin?
» Lotta dura.
» Sie bloggen Berlin.
» Figurativo.
» Tutto iniziò con un tacco. Poi un secondo.
» Ho qualche brutta notizia per te, ragazzo...
» Bambini di satana.
» Speaking from the diaphragm. L'altissima VD.

Der deutsche Ring:
» Fabrizio da Stuttgart.
» (fu) Delio da Tuebingen.
» Chico dalla Baviera.
» Delio da Ulm.
» Der Pilger da Muenchen.
» Hans da Muenchen.
» Francesca da Koeln.
» Totentanz da Frankfurt.
» Matteo (Internazionale) da Berlin.
» Kartch da Berlin.
» Daniela & Co. da Berlin.

Toccàti con mano:
» Neri: e tre!
» Maxmauro.
» Pulsatilla.
» Vivide.
» Iram.
» Marquant.
» Ilpadrone.
» Festen.
» Olona.
» Mappoto.
» Fiottolino.
» Astrid.
» Linda.
» Nin-Com-Pop.
» GP (flickr).
» flyk3r.
» Cornelius.
» Gealach.
» Jadran.




WATCH MORE TV!


Il Passato!
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003






Creative Commons License


giovedì, febbraio 17, 2005
 

Ringrazio Manfredo per il cd di Piotr Leschenko e i consigli sul vino da accompagnare all’anatra. Ringraziamo Maria (e Delio) per l’anatra (e le mele), i Klöße con il tòcio, il cavolo rosso e l’ananas mangiati attorno a mezza dozzina di candele con svariati brindisi di vino francese e altoatesino. Ringraziamo Maria e Delio per le storie e tutto il resto. E per la vista sul cortile, la calza della befana, le foto, il cd di Tori Amos e di Georgette Dee (& Terry Truck).

Ale

 
postato da t.lupo | 09:41 | commenti (25)


martedì, febbraio 08, 2005
 

Assortite berlinesi

Il Knofi di Bergmannstrasse è un negozio di alimentari “mediterraneo” che vende buonissime creme di verdura spalmabili sul pane, pane bio, melanzane secche, frutta candita, halva fatta in casa e qualche prodotto italiano. L’altro giorno ho scoperto che tiene anche i biscotti Plasmon. Me ne sono comperate due scatole.

All’inaugurazione della mostra “Disobedience – Ziviler Ungehorsam” al Bethanien di Mariannenplatz la signorina D. ci ha raccontato che Marilyn Manson è venuto ad abitare a Berlino. Vorrei tanto incontrare il reverendo Manson (o, come lo chiama Lupo, Mariolina) mentre compra limoni e chiodi di garofano dal fruttivendolo di Erkstrasse.

Karin Schupp racconta nell’ultimo numero della Siegessäule che Gianna Nannini sta cercando casa a Berlino Est. Ci sono stati già tre concerti della Nannini a Berlino da quando abitiamo qui.

Ultimamente io e Lupo vediamo spesso Boris Mikhailov in giro per gallerie. Ha sempre uno zainetto sulle spalle.

La tavola calda araba Sesam di Gneisenaustrasse ha lo shawarma più grande che abbia mai visto in vita mia, una buonissima salsa di mango da accompagnare ai falafel e un cartello scritto a mano e incollato sulla porta del cesso che recita: “Non gettate oggetti nel water. Si intasa. Fatelo da McDonald’s semmai.”

Ale

 
postato da t.lupo | 19:14 | commenti (18)


venerdì, febbraio 04, 2005
 

Berlinische Galerie. Ovvero, Stadtschaft si crede il Touring Club

Fondata nel 1975 a Berlino Ovest, la Berlinische Galerie ha riaperto i battenti lo scorso ottobre dopo vari spostamenti da una sede provvisoria all’altra e sette anni di inattività in quella che è ora la sua sede definitiva. Il Landesmuseum für Moderne Kunst, Fotografie und Architektur (museo regionale) è ospitato in un ex-magazzino di vetrame completamente ristrutturato a qualche passo dallo Jüdisches Museum e dal principio occidentale dell’Oranienstrasse. Due piani collegati da una bellissima doppia scalinata a X: sopra pittura, scultura, fotografia, grafica e architettura da fine Ottocento a inizio Novecento, sotto da metà Novecento a oggi. Arte concepita o prodotta attorno a Berlino. Una collezione permanente, con alcune opere esposte a rotazione come all’Hamburger Bahnhof e altre in esposizione fissa, e una paio di mostre temporanee. Personalmente segnalo: un ciclo di acqueforti di Otto Dix sulla Prima Guerra Mondiale, terrificante. La bellissima sezione Dada Berlin (un manifesto della Erste Internationale Dada-Messe, tenutasi a Berlino nel 1920, recita: “DILETTANTEN ERHEBT EUCH GEGEN DIE KUNST!” – Dilettanti, insorgete contro l’arte!) e la più ricca collezione di opere dell’unica donna tra i dadaisti berlinesi: Hannah Höch (collages, dipinti e Dada-Puppen, bambole dada). La sezione architettura con i progetti mai realizzati, tra cui una variopinta gelatina di frutta che voleva ospitare la Bauakademie e il modellino della Große Halle di Albert Speer per la “Welthauptstadt Germania”: 315m di lunghezza x 290m di altezza e un unico enorme spazio interno che avrebbe dovuto ospitare fino a 180.000 persone. Fotografie di Heinrich Zille (scene di strada della Berlino a cavallo tra ‘800 e ‘900), Erich Salomon (immagini di convegni internazionali e incontri diplomatici tra le due guerre, sedute parlamentari nel Reichstag pre-incendio, Marlene Dietrich che parla al telefono con la figlia), Michael Schmidt (la Berlino degli anni ’80) e Frank Thiel (8 dei suoi 160 scatti di soldati dei quattro eserciti che occupavano la città durante la Guerra Fredda, tra cui l’americano e il sovietico che da anni sono esposti al Checkpoint Charlie). Una stanza creata da El Lissitzky per la Große Berliner Kunstausstellung del 1929 che profuma di legno, colla e avanguardie storiche. Due scene di concerto pop di due “neuen Wilden” (di nuovo Berlino anni ’80). Un capolavoro di kitsch impagabile: lo scoprimento del monumento a Richard Wagner nel Tiergarten (Anton von Werner, 1908).

Ale

 
postato da t.lupo | 20:26 | commenti (6)


martedì, febbraio 01, 2005
 
 Così, volevo farvi sapere che da domani viaggerò per un mese con un mensile zone A-B-C contraffatto in Polonia. Me l'ha procurato l'elettricista del mio capo.

Ale

postato da t.lupo | 12:55 | commenti (11)