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venerdì, ottobre 31, 2003
 

Domanda

Mi avete fatto notare una cosa.

Qui [11e26]

Una foto?

Due foto?

Lupo

postato da t.lupo | 02:19 | commenti (5)


martedì, ottobre 28, 2003
 

Bombe. E due

Fiume Oder. Sulla sinistra Küstrin-Kietz per la Germania, sulla destra Kostrzyn per la Polonia.

Poco lontano: un furgoncino della polizia in lontananza, più vicino, infine fermo sotto l'argine. Ne esce un ragazzo gentile.

- Ha i documenti, bitte?

Guarda la carta d'identità e subito la restituisce: - da quanto è qui?

- Quaranta minuti.

- Le serve ancora molto tempo?

Accenno un no, ma lui mi precede, e, come Johnny Deep quando Keira Knightley gli brucia le scorte di alcool nell'isola deserta: -nicht gut! nicht gut! poi avvicina una mano aperta alla fronte imitando un velivolo.

- Qui stiamo per bombardare.

- Vado. Grazie.

Lupo

postato da t.lupo | 16:22 | commenti (10)


lunedì, ottobre 27, 2003
 

Va bene, va bene. Dopo aver trascorso tutto il tempo del mio solito giro tra i blog (o un giro tra i soliti blog) mantenendo sempre aperto il mio pannello di controllo, ebbene, mi arrendo. Dichiaro il mio fallimento come critico di fotografia, almeno per la giornata odierna, contemporaneamente, dopo aver ricordato a quei fotografi che capiteranno qui dopo essersi cercati su Google, avvenimento assai probabile, che questo è un bel gioco, annuncio i miei possibili vincitori: Claudio Gobbi e Mario Spada, e, più incerto, Andras Calamandrei; il mio preferito rimane comunque Claudio Sabatino.

Nei prossimi giorni una spiegazione.

Lupo

postato da t.lupo | 00:39 | commenti (4)


venerdì, ottobre 24, 2003
 

[continua da ieri]

Verso Modena. Due

La sezione Portfolio giovane fotografia in Italia presenta quindici autori selezionati da Franco Fontana, Olivo Barbieri, Franco Vaccari e Walter Guadagnini. La selezione avveniva su sei opere, in mostra ce ne saranno quattro, nella pagina internet una. Tra i quindici selezionati, tre saranno premiati come Portfolio 2003. Il prossimo gioco sarà quindi capire dall'unica opera presente sul sito quali saranno i possibili vincitori.

Attenzione, deviazione

Leonardo li chiama qui (punto sei) paesaggisti e soggettisti. Io li chiamo umanisti e territoriali, il concetto rimane molto simile. Gli umanisti sono coloro che rivolgono la propria attenzione agli esseri viventi [uomini, ma anche animali], i territoriali si interessano ai paesaggi. L'esistenza dei primi mi pare non crei dubbi, i secondi, nonostante siano stati recentemente di moda, sono meno comuni. La cosa che mi preme è distinguere dalle categorie precedenti fotografi come Helmut Newton o Ansel Adams. Costoro rientrano nella sezione esaltatori di bellezza o celebrità. Un esempio: Diane Arbus è una umanista in opposizione a Newton, Robert Adams è un territoriale in opposizione ad Ansel. (se questo punto non è chiaro posso fornire anche un'ulteriore spiegazione).

[questa serie di post non vuole essere autocelebrativa ma rendere omaggio ad una manifestazione per me importante. Quando ho cominciato a dover scrivere le mie biografie, ho letto con più attenzione anche quelle di altri, in cui spesso trovavo: ha cominciato ad interessarsi di fotografia nel ..., a sedici anni acquista la sua prima macchina fotocamera e da allora inizia a ... Io che non attribuisco molta importanza alle date ho individuato il mio passaggio da un interesse amatoriale per la fotografia ad un amore incondizionato al mio primo viaggio rilevante per vedere una mostra e al conseguente acquisto del catalogo. Anno: 1998; luogo: Modena; mostra: 1968-1998: Fotografia e Arte in Italia]

[e continua]

Lupo

postato da t.lupo | 14:46 | commenti (6)


giovedì, ottobre 23, 2003
 

Io sarei riuscito a trattenere la mia logorrea fotografica. Poi però qualcuno a posto delle domande a riguardo e ... , be' sapete con chi prendervela.

Verso Modena. Uno

Brevemente: Modena per la Fotografia è una manifestazione che ha avuto il grosso pregio di far conoscere autori stranieri in Italia [mi viene in mente, come esempio, Larry Clark nel '96, cioè prima che Kids fosse distribuito da noi]. La sua prima edizione, nel '94 era Verso l'Europa e oltre, ora quasi dieci anni dopo si torna in patria: L'idea di paesaggio nella fotografia italiana dal 1850 a oggi. Anche detto: data una tradizione italiana lunga e rilevante e visto il generale interesse per la fotografia territoriale degli ultimi anni, ora che le cose potrebbero [o dovrebbero] cambiare noi facciamo il punto della situazione. Se ben fatta, come credo sia perchè Filippo Maggia, che ne è il curatore è molto abile, diventerà un edizione storicamente importante.

[a testimonianza del fatto che la fotografia territoriale sia stata al centro di un notevole interesse qualche dato a caso: Andreas Gursky è il fotografo le cui opere hanno raggiunto il maggior costo sul mercato, con la cifra record di un miliardo e seicentomilioni di lire, la retrospettiva su Thomas Struth al Met, o dalle nostre parti il fatto che da Guarene all'Etna della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sia giunto alla terza edizione]

Alla mostra principale da sei edizioni si affianca una sezione giovani.

[a domani]

Lupo

postato da t.lupo | 17:32 | commenti (8)


sabato, ottobre 18, 2003
 

Ciao a tutti. È da un po’ che non ci si sente.

 

Una camera d’albergo costa un sacco a Francoforte durante la fiera del libro. Così il mio capo, il signor Martello, ha preso in affitto per me e GG un appartamento a ¼ d’ora di metropolitana dalla Messe.

La notte prima dell’apertura ufficiale della fiera, tardi, stanco, carico di zaino e borsa a tracolla, dopo 10 ore di allestimento stand, sono arrivato nella mia temporanea nuova dimora e la prima impressione che ho avuto è stata di trovarmi in una casa di bambola. Tutto era piccolo e colorato e c’erano soprammobili e oggetti carini ovunque. Le lenzuola e la federa del mio letto erano decorate con ometti tadpole, il letto era minuscolo (ma accogliente). La cucina compatta e stipata di scatolette barattoli stoviglie vasetti sacchettini e piccoli elettrodomestici. In bagno la mia testa, i piedi, le mani sbattevano contro ogni spigolo a ogni movimento che facevo; dovevo accucciarmi per usare il lavandino e sedermi di sbiego sul water.

La proprietaria, signora J, era andata in Spagna a trovare la madre e, dato che aveva bisogno di soldi, aveva subaffittato al signor Martello l’appartamento per noi che avremmo lavorato allo stand. La signora J è un’amica del signor Martello. Fa vari lavori ma dedica la maggior parte del proprio tempo e delle proprie energie all'associazione di assistenza per prostitute che ha fondato. A Francoforte lavorano molti yuppie e ci sono molti bordelli. La signora J riceve soldi sottobanco dai bordelli perché, con la sua associazione, li solleva dal peso di dover affrontare e risolvere i problemi che hanno spesso le donne che vi lavorano: medico, passaporti e documenti vari, figli, ecc.

 

In fiera io lavoravo per circa 5 ore al giorno allo stand della casa editrice canadese che il signor Martello rappresenta in D, A e CH e che è da poco sbarcata in Europa con una linea di diari, agende e quaderni per schizzi e appunti. Quando GG mi dava il cambio correvo da una Halle all’altra per cercare di parlare con case editrici d’arte italiane e straniere e propormi come traduttore e scout. Sono riuscito a vedere 1/3 degli stand che mi ero segnato, ma sono contento comunque. Ora ho un paio di contatti su cui lavorare.

 

Le persone che ricordo con piacere:

- l’Editore, che al ristorante ci raccontava della wilderness canadese, lo spirito della West Coast, i good old boy degli Stati Uniti del sud, i pueblo del New Mexico e quando rideva mi ricordava Gregor (Servus!);

- la Designer indiana trapiantata in Canada, che fu medico ricercatore universitario e abbandonò la professione perché non voleva fare esperimenti sugli animali, con la quale mi sono sentito subito a mio agio e in un occasione abbiamo parlato a cuore aperto;

- GG, che assomiglia a Melissa Etheridge rivisitata Chanel e mi ricorda un po’ la mia G. e un po’ la mia S.;

- la Scrittrice bavarese che mentre curioso tra i volumi nella libreria dell’editore tedesco mi batte sulla spalla e mi dice: “Mi dica un po’ che è lei che ha un così bel sorriso”. Commercialista fino a quando il figlio non compì 22 anni e lei gli disse: “Vado a vivere da sola. Lavorerò un po’ meno. Voglio scrivere, l’ho sempre voluto. Tu sei grande ora e puoi cavartela da solo. E ogni tanto mi inviterai a cena”;

- C., il ragazzo che è venuto a parlarmi quando ero seduto sul puf a bere vino e guardarmi in giro;

- il signor Martello raffreddato e poi commosso;

- l’Agente viennese: Frankenstein (nel senso della “creatura”) dandy, che ieri mi ha scritto al lavoro facendo saltare un battito al mio cuore;

- il Tassista che quella sera, riportando a casa me e GG, ci ha raccontato che il quartiere dove alloggiavamo era una Familiensiedlung (complesso residenziale per famiglie) bauhaus e che le cucine di quegli appartamenti sono dei prototipi della frankfurter Küche, studiata nei minimi dettagli per essere funzionale e a misura d’uomo;

- la signora J, che ho visto in foto abbracciata al suo bambino.

 

Questa Buchmesse mi ha lasciato una fame selvaggia: sto mangiando come un porco da quando sono tornato a casa.

Dal 1 novembre il mio lavoro con il signor Martello è finito. Sarò di nuovo un cardellino spaurito e freelance.

 

Ale

 

postato da t.lupo | 19:12 | commenti (14)


venerdì, ottobre 17, 2003
 

Dopo, ora e prima

Io, com'era giusto, volevo lasciare spazio ad Ale e alla sua Frankfurter Buchmesse in questa settimana. Com'era prevedibile la Buchmesse [bella e impegnativa] ha lasciato ad Ale uno strascico di tante cose, piccole, medie e grandi, da fare. E siamo contenti che ci siano queste cose da fare, però di tempo e di forza di scrivere qui non se ne parla.

Nel frattempo qui è arrivato il freddo, di neve ancora non se ne parla, ma la temperatura è scesa sensibilmente tanto che per Anna, per me da solo non l'avrei fatto, è stato inaugurato il riscaldamento per il 2003/2004. Domani sarà comunque una splendida giornata di sole, di quella limpidezza che solo le giornate fredde sanno avere e io andrò sullo scomparente confine con la Polonia a guardare lontano lontano oltre l'Oder.

I Laibach mi ricordano un periodo della mia vita e una terra importante per me [da quando, meno di sei anni, passeggiando sul Carso, mio zio mi depositò oltre il filo spinato facendomi toccare, per la prima volta, terra straniera], ieri li ho visti per la prima volta, forse troppo tardi perchè potessero essere all'altezza delle mie aspettative e dei miei ricordi. [Lubiana, l'ostello dentro il manicomio, con i matti che urlano tutta la notte e il mattino si gettano addosso alla rete che dimezza il cortile al tuo passaggio. Lubiana, il ponte in centro, che, si dice, sia destinato a crollare al passaggio di una lubianese vergine, evento, evidentemente impossibile. I Plitvicka Jezera e ancora i Plitvicka Jezera con Ale e la successiva lunga e spettrale discesa verso la costa. Le vacche magre, a cui si potevano contare le costole, in Kosovo, con i pastori ai lati delle strade che alzavano la mano destra divaricando indice e medio a V; e io a chiedermi che cazzo sta succedendo qui? Avete mai visto Il carniere di Maurizio Zaccaro? Entrare in una locanda a Pristina dando una moneta ad un ragazzino e trovare centinaia di ragazzini all'uscita. L'autostrada in blocchi di cemento sotto Belgrado le cui corsie si separavano, una da una parte di un monte e una dall'altra. La scimmietta del capo-poliziotto ammazzata involontariamente, e non da me, durante una notte trattenuti in un posto di blocco. E molto altro ancora]

Lupo

postato da t.lupo | 16:27 | commenti (1)


lunedì, ottobre 13, 2003
 

Posso razionalizzare e ridistribuire i pesi, ma per quanto tenti di ignorarlo il mio Billy mi sta chiedendo di procurargli un aiutante. [già a dicembre si dichiarava sofferente]

Lupo

postato da t.lupo | 14:44 | commenti (4)


domenica, ottobre 12, 2003
 

Sciocchezze!

Dal 9 al 13 ottobre a Parigi c'è la Fiac, Fiera Internazionale di Arte Contemporanea. Venerdì in uno dei padiglioni esplode una bomba, la polizia fa sgomberare. Questo è quello che dice il comunicato stampa fatto circolare dagli organizzatori: "La Fiac si è momentaneamente interrotta venerdì 10 in seguito ad un atto di CATTIVERIA che ha comportato la necessità di indagini di sorveglianza approfondite". Poi continua: eh, ma non preoccupatevi, chi c'era venerdì, potrà tornare gratis uno degli altri giorni a sua scelta. Come sminuire un attentato. Io l'avrei fatta passare per una performance di un artista del medio oriente [o basco, o a vostra scelta di uno di quei paesi in cui si vive con un leggero stato di agitazione ... in corpo e nella testa Occhi infossati e lucidi Noie con il respiro mi si accellera il fiato Stati di agitazione ...

Lupo

postato da t.lupo | 12:51 | commenti (2)


venerdì, ottobre 10, 2003
 

Dall'Italia e dalla Germania. Certo. Dalla Francia e dalla Svizzera. Ok. Dalla Svezia e dalla Finlandia, dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca, dall'Albania e dalla Grecia, dal Messico e dal Canada, dal Giappone e dalla Thailandia, dall'Estonia e dall'Islanda (che fa tanto cool).

Sì, bello! Ma chi è che tutti i giorni ci visita dalla Humboldt Universität?

[Non sto chiedendo a nessuno di svelarsi realmente, però c'è questa curiosità che mi è venuta da quando ho installato ShinyStat]

postato da t.lupo | 21:21 | commenti (8)


giovedì, ottobre 09, 2003
 

Art Forum

Dall' 1 al 5 ottobre si è svolta l'Art Forum Berlin, la fiera d'arte di Berlino. La cosa che si nota subito è che l'hanno posta a cavallo della festa per la riunificazione delle due Germanie. Non è stata una buona idea: per quanto sia comodo camminare tra gli stand con calma, una fiera senza folla è come un palloncino sgonfiato. Alla fine non si notava solo la mancanza di visitatori: anche alcune delle più grosse gallerie della città non si sono presentate; la mia idea è che la nuova ArtBasel in Miami (ArtBasel è la più importante fiera d'arte al mondo, ArtMiami è la sua emanazione invernale) che si tiene in dicembre sottrae forze alla più piccola collega berlinese [che probabilmente si specializzerà ulteriormente in nuove proposte, e secondo me non può che essere un bene].

Qualche notazione sparsa: i galleristi italiani continuano ad aver l'aria meno amichevole del resto dei loro colleghi. Nella mia marcia di riavvicinamento al digitale un grosso aiuto mi è stato fornito dalla galleria australiana Weise che proponeva un'artista gia notata in qualche rivista ma mai vista dal vivo: Rosemary Laing. Splendidi per i colori e curatissimi i suoi scorci di foresta il cui humus è costituito da un delicato broccato rosso e oro.

Molta fotografia mediamente di buona qualità, presenza minima ma costante di disegni simil-infantili, apparizioni di grafica 3D. Non capisco il senso delle opere di grafica tridimensionale.

La curiosità è costituita da una galleria di Rotterdam che proponeva piccole pitture di ragazzi nudi visti dall'ottica di chi se li sta inchiappettando (ho guardato, questo termine è considerato, dalla grande stampa nazionale come politically correct). Tutto questo nascosto dietro un pannello. Ad uno sguardo superficiale la galleria offriva due fotografi d'architettura. Avranno pensato che qui a Berlino certe cose non si fanno, che, ahem, non è bene.

Conclusione: bollini arancioni come piovesse (e per la prima volta ho visto un mezzo bollino, cosa significa?). ArtForum si conferma quindi una fiera dove si vende parecchio; anzi mi è stato detto che alcune gallerie qui guadagnano tanto da viverci per tutto l'anno. Mi fa devvero piacere.

Corollario, scindibile dal post-ulato: se un artista comincia farsi conoscere mediamente attorno ai trentacinque anni, prima che cosa ha mangiato? [e qui potrebbe starci il poster di Ecce Bombo]

Lupo

PS: ottima la compagnia di Neri (è il nome, non il cognome)

postato da t.lupo | 01:16 | commenti (20)


martedì, ottobre 07, 2003
 

Speranze

Ale da oggi è .

E noi da qui speriamo se la cavi al meglio.

Lupo

postato da t.lupo | 13:10 | commenti (16)


lunedì, ottobre 06, 2003
 

Dall'otto all'undici ottobre 1993 fu dichiarato per la prima volta lo stato NSK all'interno della Volksbühne; due anni dopo una cosa simile accadde nel Teatro Nazionale di Sarajevo. Ora, esattamente dieci anni dopo, i Laibach tornano a Berlino.

Questa volta ci saremo anche noi.

Lupo

postato da t.lupo | 14:28 | commenti (6)


venerdì, ottobre 03, 2003
 

Tag der deutschen Einheit

Oggi 3 ottobre è un giorno di festa, e stasera le persone gireranno numerose per strada, trasferendosi di party in party [e come dimenticare il Trinkteufel che l'anno scorso organizzò un check-point, e i turchi in macchina si fermavano ed esibivano i documenti?]. Ed io allegro penserò: che carini, tutti a festeggiare il mio compleanno.

Lupo

postato da t.lupo | 11:50 | commenti (10)


giovedì, ottobre 02, 2003
 

Ma voi scrivete ancora su Moleskine?

Antichi!

Chiariamo: non ho mai comprato una Moleskine nella mia vita, ma oggi avendo aiutato Ale a portare un mobile per la Buchmesse dall'Ikea all'ufficio, il suo capo, che le deve lanciare sul mercato austro-svizzero-tedesco mi ha regalato questa Paperblanks, che si propone come nuova concorrente delle Moleskine, e che io trovo davvero carina, troppo carina, avrò mai il coraggio di usarla?

Lupo

postato da t.lupo | 20:02 | commenti (5)


mercoledì, ottobre 01, 2003
 

Sono giorni un po' così ...

... e se ci sono cose che mi fanno innervosire di norma, figuratevi in giorni un po' così.

1. Peter Handke. É uno scrittore, é una persona intelligente; Ale ha fatto il monografico di Tedesco I su di lui e io ho finito di leggermi i libri che aveva comprato per l'esame. Quindi faccio una ricerca su internet, compilo una lista dei libri mancanti e la spedisco a mia madre. Ieri mia madre mi risponde dicendo che sul Venerdì di Repubblica c'è una bibliografia di Handke e che nella mia lista ho tralasciato alcuni volumi che lei stessa mi riporta concludendo: oltre i testi teatrali e la raccolta di poesie è citato il pamphlet contro la Nato: Un viaggio invernale, ovvero Giustizia per la Serbia. So che quella spiegazione non può essere frutto di mia madre e oggi scoprendo che allegato a Repubblica offrono La donna mancina trovo anche in internet l'articolo incriminato.

Ora io che sono uomo pacifico vorrei solo dire all'anonimo estensore del pezzo che nelle ultime ventiquattr'ore avrei volentieri rimestato con le mie stesse mani dentro la sua scatola cranica; possibilmente con i NIN come sottofondo.

2. Io considero spam tutte quelle mail di cui non riesco a comprendere la provenienza. In alcuni casi è banalmente facile, in altri la cosa si fa più sottile: l'argomento della mail potrebbe essere azzeccato [ma il destinatario è undisclosed-recipient, e quindi su Outlook non si capisce se è per me o per Ale, e fa la differenza] però il mittente è una sigla, un nomignolo o comunque qualcuno che conta con troppa fiducia sulla tua buona memoria. Io comunque, mi ci metto anche d'impegno, faccio una ricerca in internet, ma a volte il mistero rimane. E se poi ci mettete anche il testo delirante ...

Lupo

postato da t.lupo | 11:31 | commenti (8)